Ecco le pagelle dei rosanero dopo il trionfo del Barbera, con un Palermo che ha mostrato una compattezza da categoria superiore.
Joronen 6.5: Definito un “monaco zen” per la sua calma olimpica, si fa trovare prontissimo in avvio su Casiraghi, blindando la porta con sicurezza .
Peda 6.5: Rientra nel terzetto difensivo e non trema. Ha il merito di avviare l’azione del 3-0 con un lancio lungo millimetrico che pesca Ceccaroni in area .
Bani 7: Monumentale. Guida la difesa con autorità e cancella Merkaj dal campo, confermandosi il pilastro insostituibile della retroguardia di Inzaghi .
Ceccaroni 7.5: Il difensore con i piedi da trequartista. Oltre alla solita solidità, si regala una perla d’antologia: controllo in area e pallonetto morbido per il tris che chiude i giochi .
Pierozzi 6.5: Continua la sua stagione da sogno. Spinge con una costanza impressionante sulla fascia destra, costringendo il Sudtirol a restare sempre basso .
Segre 7: Cuore e polmoni del centrocampo. Ha l’intelligenza di fiondarsi su un pallone vagante guadagnando il rigore (dopo revisione VAR) che sblocca il match .
Ranocchia 7: Il metronomo del Barbera. Sfiora il gol due volte nel primo tempo con conclusioni velenose e detta i tempi del pressing con una ferocia agonistica contagiosa .
Augello 6.5: Un treno sulla sinistra. Ara la fascia per 90 minuti e sfiora il poker nel finale con un fendente che impegna severamente Adamonis .
Palumbo 6.5: Qualità pura tra le linee. Non dà punti di riferimento alla difesa bolzanina e inventa corridoi illuminanti per le punte .
Le Douaron 7.5: Una minaccia costante. Il suo sinistro chirurgico per il 2-0 è un mix di coordinazione e precisione. Raggiunge quota 5 gol stagionali e sembra non volersi più fermare .
Pohjanpalo 8: Semplicemente il “Vichingo”. Segna il rigore del vantaggio (17° centro in campionato), pulisce ogni pallone sporco e trascina la squadra con un carisma da leader assoluto .
All. Inzaghi 7.5: Il suo Palermo è una macchina perfetta che sprizza “cuore e sudore”. Quattordicesimo risultato utile consecutivo e una gestione tattica che non ha lasciato scampo a Castori .