Le Pagelle di Pescara -Palermo

Ecco le pagelle della disfatta rosanero all’Adriatico:

Joronen 4 – Il “pasticcio” sul gol di Insigne è da matita rossa: un rinvio svirgolato che regala il pareggio al Pescara e affossa psicologicamente i compagni. Incertezza fatale per chi punta alla promozione.

Peda 5,5 – Fatica a leggere i tagli centrali di Di Nardo e Russo, apparendo spesso in ritardo sulle seconde palle.

Magnani 5 – Chiamato a sostituire l’influenzato Bani, non riesce a dare la stessa sicurezza al reparto. Manca di leadership nei momenti di massima pressione abruzzese.

Ceccaroni 4,5 – Pomeriggio da incubo. Oltre a soffrire la rapidità degli attaccanti di casa, è sfortunato protagonista della deviazione che beffa Joronen sul gol vittoria di Meazzi.

Pierozzi 5,5 – Meno propositivo del solito sulla fascia destra, resta bloccato a metà strada tra la fase difensiva e una spinta che oggi non ha mai prodotto cross puliti.

Segre 6 – Uno dei pochi a salvarsi. Suo l’assist rasoterra che permette a Pohjanpalo di sbloccare il match. Cala vistosamente nella ripresa prima del cambio.

Ranocchia 5 – Inzaghi lo richiama in panchina già al 62′. Troppo lezioso in cabina di regia, soffre terribilmente il dinamismo del centrocampo di Gorgone.

Augello 5,5 – Tanta corsa ma pochissima qualità nei traversoni. Non riesce quasi mai a creare superiorità numerica sulla corsia mancina.

Palumbo 5,5 – Qualche lampo di classe nel primo tempo, ma sparisce dal radar quando la partita si sporca e serve agonismo.

Johnsen 5 – Evanescente. Non salta mai l’uomo e sbaglia appoggi elementari. La sostituzione dopo un’ora di gioco è la logica conseguenza di una prestazione senza anima.

Pohjanpalo 6,5 – Il “Vichingo” non tradisce e timbra il cartellino numero 17 in campionato con una zampata da vero predatore. Predica nel deserto: senza rifornimenti può fare ben poco.

Subentrati:

  • Le Douaron 5: Entra al posto di Johnsen ma l’impatto è nullo. Non incide mai negli ultimi sedici metri.
  • Blin 5,5: Dovrebbe dare sostanza, ma finisce per essere travolto dal forcing finale del Pescara.
  • Gomes 5,5: Entra bene per dinamismo nel finale, ma non riesce a tamponare l’imbucata centrale di Meazzi in occasione del 2-1.

All. Inzaghi 5 – Gestione dei cambi tardiva e atteggiamento tattico troppo remissivo dopo il vantaggio. La squadra è parsa presuntuosa e incapace di sporcarsi le mani contro l’ultima in classifica.

PESCARA-PALERMO: IL “MAGNIFICO” SFIDA LA CORAZZATA DI SUPERPIPPO

All’Adriatico va in scena un testa-coda da brividi tra sogni di gloria e incubi di Serie C. Insigne guida il Delfino verso il miracolo, ma il Palermo di Inzaghi punta dritto alla Serie A.

Oggi, domenica 1 marzo 2026 alle ore 15:00, lo Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia diventa il teatro di una sfida drammatica tra Pescara e Palermo, valevole per la 27ª giornata di Serie BKT. Mentre i biancazzurri di Giorgio Gorgone occupano l’ultimo posto e lottano per non affogare, i rosanero di Filippo Inzaghi cercano tre punti vitali per consolidare la scalata verso la promozione diretta. Un incrocio di destini che mette di fronte la peggior difesa del torneo contro la solidità granitica della compagine siciliana.

Il Pescara arriva a questo appuntamento con l’acqua alla gola: 18 punti in classifica e una difesa che concede mediamente due reti a partita da sette turni consecutivi. Tuttavia, l’aria in riva all’Adriatico è cambiata grazie al romanticismo del mercato invernale. Il ritorno di Lorenzo Insigne, fortemente voluto anche dal neo-socio Marco Verratti, ha ridato dignità e speranza a una piazza ferita. Gorgone si affida al talento del “Magnifico” per scardinare il fortino ospite, conscio che servirà una “sterzata tecnica” per invertire una rotta che sembrava già tracciata verso la retrocessione.

Dall’altra parte, il Palermo è una macchina quasi perfetta. Sotto la guida di Filippo Inzaghi, i rosanero vantano una striscia di 13 risultati utili consecutivi e la miglior difesa del campionato (solo 19 gol subiti). Il cinismo tattico di “Superpippo” trova il suo braccio armato in Joel Pohjanpalo, il bomber finlandese che con 17 reti guida la classifica marcatori e rappresenta il pericolo pubblico numero uno per i centrali abruzzesi. Inzaghi ha avvertito i suoi: “In Serie B non esistono partite facili”, ma è chiaro che il destino della gara è nelle mani dei siciliani.

Sotto il profilo tattico, vedremo il 4-3-2-1 del Pescara cercare di densificare il centrocampo con Acampora e Brugman per limitare le folate di Ranocchia e Segre. Sarà un “derby del cuore” per Sebastiano Desplanches: il portiere del Pescara, di proprietà del Palermo, si gioca il futuro sotto gli occhi della sua casa madre, chiamato a parare l’imparabile per fermare la corsa della capolista.

“CHI VIENE AL BARBERA SI METTE LE MANI NEI CAPELLI!”

Il momento della verità è alle porte. Domani il Palermo-Südtirol non sarà solo una partita di calcio, ma un test di maturità per le ambizioni rosanero. In una sala stampa gremita, Filippo Inzaghi ha tracciato la rotta per continuare la rincorsa alla promozione diretta, conscio della forza devastante che il gruppo ha acquisito negli ultimi mesi.

Inzaghi: “Siamo forti e il più è fatto”

Il Mister non si nasconde più. Analizzando la sfida contro il Südtirol, ha ribadito la consapevolezza raggiunta dalla squadra: “Penso che adesso chi viene a giocare contro il Palermo si metta le mani nei capelli. Al di là del rispetto per gli avversari, questa deve essere la nostra convinzione più grande”.

Nonostante il Südtirol sia una squadra “tosta” e “complicata” da affrontare, Inzaghi punta tutto sulla normalità dei risultati: “Mi auguro che la squadra si convinca sempre di più che quello che stiamo facendo è la normalità. Siamo in un momento fantastico dal punto di vista mentale e fisico”.

Analisi Tecnica: Una rosa profonda e il fattore Torretta

Uno dei punti focali della conferenza è stata la gestione del gruppo. Inzaghi ha sottolineato come la società gli abbia messo a disposizione una rosa dalla qualità eccelsa: “Ho 20-21 giocatori che si allenano alla perfezione e potrebbero giocare tutti titolari. Si è creata un’anima e un’ossatura che durerà negli anni”.

Sul fronte singoli, buone notizie per la difesa: Magnani è pronto per giocare, mentre per il nuovo arrivato Modesto servirà ancora un po’ di pazienza per vederlo al 100%, pur essendo già convocato. La filosofia è chiara: non dipendere solo dai gol di Pohjanpalo, ma sfruttare l’inserimento di centrocampisti e difensori, come già visto con Ranocchia e Pierozzi.

Il Modello City Group e la mentalità vincente

Interpellato sui 40 anni dall’acquisto del Milan da parte di Berlusconi, Inzaghi ha fatto un parallelismo con la sua esperienza attuale: “Dal Presidente ho imparato la mentalità vincente di andare sempre a vincere”. È la stessa ambizione che si respira oggi nella galassia City Football Group, dove la costruzione del futuro passa attraverso la solidità del presente. Il Palermo oggi non insegue solo i record di Iachini, ma punta a restare nella storia.

Dal Friuli al Barbera: l’attesa del sold out

Da tifoso che vive in Friuli dal 1998, sentire queste parole cariche di fiducia fa vibrare il cuore. Il Barbera domani sarà una bolgia e, come invocato dal Mister, il pubblico sarà fondamentale: “Abbiamo bisogno del loro affetto per regalargli un’altra giornata importante”.

E voi, amici rosanero, siete pronti per domani? Credete che il Südtirol possa davvero impensierire questo Palermo o la nostra “anima” avrà la meglio? Scrivetelo nei commenti!

Palermo Calcio: la Serie A è un obbligo, Pohjanpalo è la sentenza

Palermo Calcio: non è solo cuore, è ingegneria vincente

Mettetevi comodi e dimenticate il passato. In questo febbraio 2026, il Palermo Calcio non sta solo correndo verso la promozione diretta; sta riscrivendo le regole del gioco in Italia. Mentre il Barbera torna a essere un fortino inespugnabile da tutto esaurito, c’è una verità che brilla più delle luci dello stadio: siamo diventati la versione mediterranea del Manchester City.

Pohjanpalo: l’uomo da Serie A nel sistema City Group

Il nostro bomber non segna per caso. Dietro ogni movimento di Pohjanpalo (capocannoniere assoluto in questa fase della stagione) c’è la stessa analisi dati che ha reso Haaland un mostro a Manchester. Il Palermo Calcio oggi beneficia di una sinergia che va oltre il campo: scout condivisi con Girona e New York, metodologie d’allenamento all’avanguardia a Torretta e una mentalità che non accetta la mediocrità.

Siamo in piena lotta per la promozione diretta, e non è fortuna. È il risultato di un piano iniziato anni fa quando le Aquile sono entrate nella galassia City Football Group. La connessione tecnica tra ciò che accade a Manchester o Girona e quello che vediamo al Barbera è ormai totale: un calcio diretto, europeo e spietato.

Il Punto della Settimana: e voi che ne pensate?

Il Barbera quasi sempre sold out sta spingendo questi ragazzi verso il traguardo più bello. Secondo voi, l’attuale struttura societaria è già pronta per competere l’anno prossimo contro le big di Serie A, o serve ancora un ultimo colpo alla ‘Manchester Style’ nel mercato estivo? Commentate qui sotto!