La colazione con l’incubo della burocrazia: come Palermo rischia di perdere il suo futuro mentre noi prendiamo il caffè

Ci sono mattine in cui ti svegli, prepari il caffè, speri di iniziare la giornata con un pizzico di ottimismo… e poi apri i giornali o guardi le notizie dal Consiglio Comunale. È lì che la colazione ti va di traverso e capisci che il vero incubo non era quello del sonno, ma la realtà.

Mentre a Palermo ci si riempie la bocca di grandi parole sul futuro della città, in aula si consuma la solita commedia dell’assurdo. Sul piatto c’è la delibera per la concessione di 90 anni del “Renzo Barbera” e il via libera ai lavori di ristrutturazione, finanziati in buona parte dal Palermo FC. Un treno che passa una volta sola. E cosa fa la nostra amministrazione? Rischia di far slittare tutto, impantanata tra cavilli, ripicche politiche e bizantinismi burocratici.

Un incubo per i cittadini, una barzelletta per chi investe

Ti svegli la mattina e speri di leggere di una città che attrae investimenti, che crea posti di lavoro veri, che riqualifica i propri quartieri e che si prepara da protagonista a ospitare Euro 2032.

Invece no. Ti ritrovi immerso nell’ennesimo incubo dove la burocrazia sembra fatta apposta per frenare chi vuole fare. Chi vede in questa concessione un “favore” al club non ha capito nulla: qui si tratta di trasformare un impianto datato in uno stadio moderno, attivo 365 giorni all’anno, che porterà indotto, grandi concerti ed eventi internazionali.

Se salta questo accordo, cosa ci resta? L’ennesima struttura pubblica a pezzi, con i costi di manutenzione straordinaria a carico delle tasche dei palermitani. Geniale, no?

La Serie A e l’Europa non sono un lusso, sono un diritto per questa piazza

Ma l’incubo più grande è il danno fatto ai sogni di chi ama questa maglia. Nel calcio moderno, senza uno stadio all’altezza e concessioni a lungo termine non si va da nessuna parte. Aver paura di concedere uno stadio per 90 anni a chi ci investe significa condannare i tifosi alla mediocrità.

I tifosi rosa-nero hanno il sacrosanto diritto di tornare a sognare la squadra stabilmente nella massima serie italiana e di nuovo protagonista nelle competizioni europee. Ma per farlo servono le basi strutturali, quelle che la politica locale in queste ore sta colpevolmente mettendo a rischio.

Svegliateci da questa paralisi!

Siamo stanchi di svegliarci ogni mattina con il timore di leggere la parola “rinvio”. Chi in queste ore sta bloccando o rallentando l’approvazione dell’atto si assuma la responsabilità di fronte alla città.

Palermo non ha bisogno di altre commissioni, di altre pause di riflessione o di tatticismi da poltrona. Serve coraggio, visione e rispetto per una piazza che merita di più. Se fate saltare l’accordo sul Barbera, non fa un passo indietro la società sportiva: fa un passo indietro tutta Palermo.

Anche a voi la burocrazia di questa città fa andare di traverso la colazione? O credete che ci sia ancora speranza per un colpo di reni finale? Dite la vostra nei commenti!

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