Prima trasferta di campionato per le aquile di Inzaghi: al “Città di Arezzo” spazio subito ai big per dare continuità al successo dell’esordio.
Prima insidia lontano dal Barbera per il Palermo di Pippo Inzaghi, atteso al “Città di Arezzo” in una bolgia di casa pronta a riabbracciare la Serie B dopo ben 19 anni di attesa. Un esame di personalità e maturità per i nostri ragazzi, chiamati a confermare l’ottimo impatto visto contro la Juve Stabia e a fare la voce grossa su un campo storicamente ostico e trascinato dall’entusiasmo della piazza amaranto.
La vera scossa arriva dall’undici titolare: tra i pali fa il suo debutto assoluto in rosanero Mattia Perin, pronto a guidare il reparto complice l’assenza di Joronen. Davanti all’ex Juventus, la retroguardia ritrova la spinta di Pierozzi a destra (scontato il turno di squalifica), con Augello confermato a sinistra e la rocciosa coppia Bani-Ceccaroni al centro. In mediana, confermata la diga di qualità e polmoni composta da Jacopo Segre e Filippo Ranocchia, con Estevez prima alternativa a gara in corso. Fuori dall’elenco Le Douaron, ormai destinato alla cessione, e Palumbo, fermato dal secondo turno di stop.
Tanta fantasia e peso specifico sulla trequarti: scatta l’ora di Gabriel Strefezza, lanciato dal primo minuto a destra per ritrovare rapidamente il ritmo partita (con Vavassori pronto a subentrare). Il brasiliano agirà in linea con Hernani nel ruolo di incursore centrale e Johnsen largo a sinistra, a comporre il tridente alle spalle del nostro ariete, il bomber Joel Pohjanpalo, vertice avanzato del 4-2-3-1 rosanero.
L’inserimento immediato di profili di caratura superiore come Perin e Strefezza inietta personalità in un match ambientale caldo e insidioso. Tatticamente, la catena di destra formata da Pierozzi e Strefezza diventa l’arma primaria per scardinare il compatto 4-3-3 toscano, mentre la presenza fisica e tecnica di Hernani alle spalle di Pohjanpalo consentirà di ripulire le seconde palle e finalizzare il dominio territoriale.