Palermo-Sampdoria: vietato sbagliare, c’è la vetta

Al Barbera sold out arriva la ferita banda di Corradi. Inzaghi cerca il quinto successo consecutivo per prendersi il primato solitario.

La magia delle notti del Renzo Barbera torna a vibrare per il posticipo che chiude la terza giornata di Serie B. Il Palermo di Filippo Inzaghi arriva all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo dopo la valanga di gol rifilata al Mantova in coppa, con un bottino pieno in campionato frutto dei successi di carattere contro Juve Stabia e Arezzo. L’obiettivo stasera è chiaro e fa gola: centrare la quinta vittoria consecutiva tra coppa e campionato e issarsi solitario al comando a punteggio pieno con 9 punti. Il ds Carlo Osti ha consegnato al mister un organico lungo e pronto a tutto, ma servirà cancellare subito quelle amnesie difensive e quei blackout visti nelle scorse uscite.

Di fronte ci sarà la Sampdoria di Bernardo Corradi, ferma a un solo punto ma carica di insidie tattiche. I blucerchiati sbarcano in Sicilia con le ossa rotte dall’infermeria: sono quasi dieci i forfait eccellenti, da Salvatore Esposito a Karamoh, passando per Depaoli, Mbabu e Ravanelli. Guai, però, a considerare la pratica già archiviata. Il 4-3-3 ligure sa rendersi pericoloso con gente di categoria come Makoumbou, l’ex Liam Henderson, Gennaro Tutino e la suggestione Lorenzo Insigne, pronto a spaccare la gara a match in corso. Dalla parte opposta fari puntati sull’altro grande ex, Tommaso Augello, galvanizzato dal gol partita siglato in Toscana.

La sfida ha radici profonde e profuma di nobiltà calcistica: è la classica più giocata dell’intera cadetteria con ben 75 precedenti (24 vittorie rosa, 22 doriane e 29 pari), impossibile non riavvolgere il nastro a quello storico spareggio Champions del 2010. Stasera la posta in palio ha coordinate diverse, ma il cuore del popolo palermitano batterà all’unisono: oltre 32.000 spettatori trasformeranno lo stadio in una bolgia per spingere la squadra oltre l’ostacolo.

La chiave del match starà nella gestione del ritmo e nell’aggressione preventiva: la Sampdoria fatica se pressata sui costruttori di gioco ed evidenzia limiti nel pacchetto arretrato con il portiere Vindahl, ma sa far male negli ultimi sedici metri. Per Inzaghi sarà fondamentale non concedere transizioni centrali, sfruttare la spinta sulle corsie esterne e blindare la concentrazione nei momenti caldi per dare una prova schiacciante di maturità da prima della classe.

Lascia un commento