Dimenticate il Venezia, spegnete le calcolatrici. Il Palermo Calcio di Pippo Inzaghi ha un solo dogma: il prossimo allenamento. Al Barbera non si festeggia in anticipo, si suda per guadagnarsi il diritto di sognare.
Il segreto del primato non è nei nomi, ma nell’atteggiamento. Inzaghi ha trasmesso alla squadra quella ferocia agonistica che lo caratterizzava da giocatore: “Viviamo partita per partita”, ripete come un mantra. Ma dietro le parole ci sono i fatti.
I dati del City Group mostrano che il Palermo Calcio è la squadra che percorre più chilometri ad alta intensità della categoria: 12.4 km di media per i centrocampisti. Non è solo corsa, è pressing coordinato.
- Pohjanpalo è il primo difensore: i suoi recuperi nella trequarti avversaria sono aumentati del 20% nell’ultimo mese.
- La solidità: Subiamo meno tiri in porta perché la squadra resta “corta”, con una distanza tra i reparti che non supera mai i 25 metri.
Mentre a Manchester si studia la strategia globale, qui si studia come scardinare le difese chiuse delle “piccole”. Perché la Serie A si vince sporcandosi le maglie nei campi di provincia, non solo con le luci della ribalta. Il DNA del City Group si fonde con la grinta del Sud: tecnologia e cuore.
Inzaghi ha ragione: l’euforia è il peggior nemico. La squadra è in bolla, protetta da una società che non lascia nulla al caso. Ogni partita è una battaglia a sé e sottovalutare l’avversario di turno sarebbe il peccato originale. Il “Vichingo” Pohjanpalo è pronto a caricare, ma servirà l’apporto di tutti, dai titolari a chi subentra al 90′.
E voi, picciotti, siete d’accordo con la filosofia di Pippo? Meglio volare bassi o è giusto iniziare a sentire il profumo di Serie A? Scatenatevi nei commenti!